L’ultimo messaggio del ritorno di Cristo | Musical in italiano “Ogni nazione adora Dio Onnipotente”

L’ultimo messaggio del ritorno di Cristo | Musical completo in italiano “Ogni nazione adora Dio Onnipotente

  Sotto un cielo notturno stellato, tranquillo e sereno, un gruppo di cristiani che aspettano ardentemente il ritorno del Salvatore cantano e ballano alla musica allegra. Quando sentono la gioiosa notizia che “Dio è ritornato” e che “Dio ha pronunciato nuove parole”, sono sorpresi ed emozionati. Continue reading “L’ultimo messaggio del ritorno di Cristo | Musical in italiano “Ogni nazione adora Dio Onnipotente””

I discorsi di Cristo degli ultimi giorni – L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II Parte 4


I discorsi di Cristo degli ultimi giorni – L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II Parte 4

Le parole di Dio in questo video provengono dal libro “Continuazione di La Parola appare nella carne”. Il contenuto di questo video:
L’incrollabile integrità di Giobbe procura vergogna a Satana e ne provoca la fuga in preda al panico
L’amore di Giobbe per la via di Dio supera tutto il resto
Durante l’estrema sofferenza, Giobbe si rende veramente conto dell’attenzione di Dio nei confronti dell’umanità
Un’altra manifestazione del timore di Dio e della fuga dal male da parte di Giobbe sta nella sua esaltazione del nome di Dio in tutte le cose
Diversi malintesi della gente a proposito di Giobbe
Giobbe maledice il giorno della sua nascita perché non vuole che Dio soffra a causa sua
Giobbe sconfigge Satana e diventa un vero uomo agli occhi di Dio
la fede in Dio Onnipotente
 

Il Lampo da Levante, la Chiesa di Dio Onnipotente è stata creata in virtù della manifestazione e dell’opera di Dio Onnipotente, il secondo avvento del Signore Gesù, Cristo degli ultimi giorni. È costituita da tutti coloro che accettano l’opera di Dio Onnipotente negli ultimi giorni e sono conquistati e salvati dalla Sua parola. È stata interamente creata da Dio Onnipotente Stesso ed è guidata da Lui nella veste di Pastore. Certamente non è stata creata da una persona. Cristo è la verità, la via e la vita. Le pecorelle di Dio ascoltino la voce di Dio. Leggendo la parola di Dio Onnipotente, si vedrà che Dio Si è manifestato.

 

Perché la Chiesa di Dio Onnipotente prospera sempre di più, mentre le Chiese dell’Età della Grazia sono così desolate?

la fede Dio Onnipotente
lmmagine della chiesa di Dio OnniPotente

Perché la Chiesa di Dio Onnipotente prospera sempre di più, mentre le Chiese dell’Età della Grazia sono così desolate?

La risposta viene dalla parola di Dio:

La più evidente espressione dell’opera dello Spirito Santo consiste nell’abbracciare il qui ed ora, non nel restare abbarbicati al passato. Coloro che non hanno tenuto il passo con l’opera attuale e che si sono separati dalla pratica attuale, sono coloro che si oppongono e non accettano l’opera dello Spirito Santo. Tali persone sfidano la presente opera di Dio. Sebbene seguano ancora la luce del passato, ciò non significa che sia possibile negare che non conoscono l’opera dello Spirito Santo. … Se l’uomo resta fermo in una fase, ciò prova che è incapace di tenere il passo con l’opera di Dio e la nuova luce; ciò non prova che il piano di gestione di Dio non sia cambiato. Coloro che sono al di fuori della corrente dello Spirito Santo pensano sempre di essere nel giusto ma, di fatto, in loro l’opera di Dio è cessata da tempo e l’opera dello Spirito Santo è completamente assente. L’opera di Dio è stata da lungo tempo trasferita a un altro gruppo di persone, un gruppo sul quale Egli intende portare a compimento la Propria nuova opera. Poiché coloro che appartengono alla religione sono incapaci di accettare la nuova opera di Dio e si attengono solamente alla vecchia opera del passato, Dio ha abbandonato tali persone e compie la Sua nuova opera sulle persone che la accettano. Queste sono persone che collaborano alla Sua nuova opera e solo in questo modo la Sua gestione può essere portata a compimento. La gestione di Dio progredisce in continuazione e la pratica dell’uomo ascende sempre più in alto. Dio è sempre all’opera e l’uomo è sempre nel bisogno, così che entrambi raggiungano il proprio zenit, e Dio e l’uomo siano in completa unione. Questa è l’espressione del compimento dell’opera di Dio, nonché l’esito finale dell’intera gestione di Dio. Continue reading “Perché la Chiesa di Dio Onnipotente prospera sempre di più, mentre le Chiese dell’Età della Grazia sono così desolate?”

Lodare il Re dei re | Cantico evangelico 2018 “L’inno del Regno (II) Dio è giunto, Dio è il Re”


Lodare il Re dei re | Cantico evangelico 2018 “L’inno del Regno (II) Dio è giunto, Dio è il Re”

In questo momento straordinario, in questo tempo di euforia,
tutti cantano le lodi in cielo e quaggiù.
Chi non è emozionato? Chi non si rallegra?
Chi non si commuove di fronte a tutto ciò?
Il cielo, non è più quello di prima, è il cielo del Regno.
La terra, non è più la vecchia terra, è un luogo di santità.
Dopo una grande pioggia, tutto il mondo è cambiato.
Tutto il creato cambia
coi monti e le acque, cambia anche l’uomo. Continue reading “Lodare il Re dei re | Cantico evangelico 2018 “L’inno del Regno (II) Dio è giunto, Dio è il Re””

Spettacolo cristiano 2018 – “Isolamento del villaggio” In che modo il PCC limita la fede religiosa


Spettacolo cristiano 2018 – “Isolamento del villaggio” In che modo il PCC limita la fede religiosa

Lo sketch comico “Isolamento del villaggio” è incentrato sul coinvolgente racconto della cristiana Yang Ming, monitorata dalle spie del governo del PCC e quasi arrestata mentre condivide il Vangelo con sua zia. Le due attrici offrono un’intensa e spiritosa interpretazione che mostra le difficoltà affrontate dai cristiani che predicano il Vangelo in Cina. Le tattiche del governo del PCC per colpire e reprimere le fedi religiose sono inquietanti; fa ricorso a una miriade di trucchi e la sorveglianza è ovunque. Ogni minuscolo villaggio è ormai in stato di massima allerta e le spie del governo osservano i forestieri come falchi. Vengono condotte indagini approfondite e le riunioni e la predicazione cristiane sono severamente limitate. Ma per quanto furiosamente il governo del PCC li opprima, i cristiani continuano a diffondere il Vangelo del Regno di Dio facendo affidamento sulla saggezza e sulla fede che Dio ha donato loro.

Fonte: La Chiesa di Onnipotente

1. Profezie del Signore Gesù Stesso sul Dio incarnato degli ultimi giorni che Si manifesta e opera come Figlio dell’uomo.

la fede in Dio Onnipotente

1. Profezie del Signore Gesù Stesso sul Dio incarnato degli ultimi giorni che Si manifesta e opera come Figlio dell’uomo.

Versetti biblici di riferimento:

 Anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà (Luca 12:40).

E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo (Matteo 24:37).

Perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell’uomo (Matteo 24:27).

Perché com’è il lampo che balenando risplende da un’estremità all’altra del cielo, così sarà il Figliuol dell’uomo nel suo giorno. Ma prima bisogna ch’e’ soffra molte cose, e sia reietto da questa generazione (Luca 17:24-25).

E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro! (Matteo 25:6).

Ecco, io vengo come un ladro (Apocalisse 16:15).

Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te (Apocalisse 3:3).

Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco (Apocalisse 3:20).

Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese (Apocalisse 2:7).

Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire (Giovanni 16:12-13).

E io mi voltai per veder la voce che mi parlava; e come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro; e in mezzo ai candelabri Uno somigliante a un figliuol d’uomo, vestito d’una veste lunga fino ai piedi, e cinto d’una cintura d’oro all’altezza del petto. E il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come candida lana, come neve; e i suoi occhi erano come una fiamma di fuoco; e i suoi piedi eran simili a terso rame, arroventato in una fornace; e la sua voce era come la voce di molte acque. Ed egli teneva nella sua man destra sette stelle; e dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, acuta, e il suo volto era come il sole quando splende nella sua forza (Apocalisse 1:12-16).

Parole di Dio attinenti:

SBD1-20180517-A-030-Q0I77JS-ZB (2)

Gesù disse di tornare come era partito, ma sai il vero significato delle Sue parole? Potrebbe davvero avervelo detto? Sai solo che Lui tornerà come era partito su una nuvola, ma sai esattamente come Dio realizza la Sua opera? Se tu fossi davvero in grado di capire, ebbene, come andrebbero spiegate le parole di Gesù? Egli ha detto: “Quando il Figliuol dell’uomo verrà negli ultimi giorni, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre sa, cioè, solo lo Spirito sa”. Se tu sei capace di sapere e di capire, non ti sembrano parole vuote? Persino il Figlio dell’uomo non lo sa, dunque, lo puoi conoscere tu? Se avessi visto con i tuoi stessi occhi, quelle parole non sarebbero state dette invsano? E cosa ha detto Gesù all’epoca? “Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo. E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo. … Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà”. Quando quel giorno arriverà, non lo saprà Lui Stesso. Il Figlio dell’uomo Si riferisce al Dio che Si è fatto carne, che è una persona normale e comune. Se non lo sa Lui Stesso, come lo sapresti tu?

da “La visione dell’opera di Dio (3)” in La Parola appare nella carne

Ci sono quelli che dicono che Dio Stesso disse di tornare su una nuvola. È vero che lo disse Dio Stesso, ma sai che i misteri divini sono insondabili per l’uomo? Sai che le parole di Dio non possono essere spiegate dall’uomo? Sei così sicuro di essere istruito e illuminato dallo Spirito Santo? Lo Spirito Santo te lo ha manifestato in modo così chiaro? Queste sono indicazioni dello Spirito Santo, o sono tuoi concetti? Egli ha dichiarato: “Questo è stato detto da Dio Stesso”. Tuttavia, non possiamo avvalerci delle nostre idee e delle nostre menti per valutare le espressioni divine. Per quanto concerne le parole di Isaia, puoi spiegarle con totale fiducia? Osi chiarirle? Poiché non hai l’ardire di interpretare quanto ha detto Isaia, perché ti azzardi a farlo con Gesù? Chi è più elevato, Gesù o Isaia? Siccome la risposta è Gesù, per quale motivo chiarificheresti le parole da Lui pronunciate? Dio ti avviserebbe prima della Sua opera? Nessuna creatura ne può essere a conoscenza, nemmeno i messaggeri del cielo, neppure il Figlio dell’uomo, dunque, come potresti conoscerla tu?

da “La visione dell’opera di Dio (3)” in La Parola appare nella carne

“Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese”. … Ci sono molti uomini irragionevoli che credono che le parole dello Spirito Santo debbano scendere dal cielo sino all’orecchio dell’uomo. Chi la pensa in questo modo non conosce l’opera di Dio. In realtà, le parole pronunciate dallo Spirito Santo sono quelle pronunciate da Dio in carne. Lo Spirito Santo non può parlare direttamente all’uomo e Jahvè non parlò direttamente alla gente, neppure nell’Età della Legge. Non sarebbe molto meno probabile che Egli agisca così oggigiorno? Affinché Dio pronunci discorsi per compiere l’opera, deve diventare carne, altrimenti la Sua opera non potrà raggiungere il Suo obiettivo. Coloro che negano Dio fatto carne sono coloro che non conoscono lo Spirito o i principi con cui Dio opera.

da “Come può l’uomo che ha definito Dio nelle sue concezioni ricevere le rivelazioni di Dio?” in La Parola appare nella carne

Per svariate migliaia di anni, l’uomo ha desiderato di essere testimone dell’arrivo del Salvatore, e di vedere Gesù il Salvatore su di una nuvola bianca nel momento in cui Egli discenderà personalmente tra coloro che Lo hanno bramato e Lo hanno agognato per migliaia di anni. L’uomo ha voluto fortemente che il Salvatore tornasse e Si riunisse con il popolo, ovvero che Gesù il Salvatore ritornasse dalle persone dalle quali è stato separato per migliaia di anni. E gli uomini sperano che Egli possa portare a compimento ancora una volta l’opera di redenzione che aveva realizzato tra gli Ebrei, che sia compassionevole e amorevole con loro, che perdoni i loro peccati, che Si faccia carico di tutte le loro trasgressioni e dei loro peccati, e che li liberi dal peccato. Bramano che Gesù il Salvatore sia lo stesso di prima – un Salvatore amabile, affettuoso e venerabile, che non è mai adirato con loro e non li rimprovera mai. Questo Salvatore perdona e Si fa carico di tutti i peccati degli uomini, e addirittura muore sulla croce per loro ancora una volta. Dal momento della dipartita di Gesù, i discepoli che Lo hanno seguito, e tutti i santi che sono stati salvati grazie al Suo nome, hanno sentito tanto la Sua mancanza e Lo hanno aspettato. Tutti coloro che sono stati salvati dalla grazia di Gesù Cristo durante l’Età della Grazia hanno desiderato ardentemente l’arrivo di quel giorno gioioso negli ultimi giorni, quando Gesù il Salvatore arriverà su di una nuvola bianca e apparirà tra gli uomini. Ovviamente, questo è anche il desiderio collettivo di tutti quelli che accettano il nome di Gesù il Salvatore nel tempo presente. In tutto l’universo, coloro che sono a conoscenza della salvezza di Gesù il Salvatore hanno agognato disperatamente l’arrivo improvviso di Gesù Cristo, perché si compiano le parole pronunciate da Gesù quando era sulla terra: “Io arriverò nello stesso modo in cui sono andato via”. L’uomo crede che, dopo la crocifissione e la resurrezione, Gesù sia tornato nei cieli su di una nuvola bianca, e abbia preso il Suo posto alla destra dell’Altissimo. Allo stesso modo, è convinto che Gesù discenderà nuovamente su di una nuvola bianca (questa nuvola si riferisce alla nuvola su cui era Gesù quando ritornò in cielo), tra coloro che hanno desiderato fortemente il Suo ritorno per migliaia di anni, e pensa che Egli porterà l’immagine e le vesti degli Ebrei. Dopo essere apparso agli uomini, elargirà loro del cibo, farà in modo che l’acqua viva zampilli per loro, e vivrà con loro, pieno di grazia e amore, vivo e reale e così via. Ma Gesù il Salvatore non agì in questo modo; fece l’esatto opposto di ciò che pensava l’uomo. Egli non arrivò tra coloro che bramavano il Suo ritorno, e non apparve a tutti gli uomini su di una nuvola bianca. Egli è già arrivato, ma l’uomo non Lo conosce e continua a ignorare il Suo arrivo. Lo sta solo aspettando senza scopo, ignaro del fatto che Egli è già disceso su di una nuvola bianca (la nuvola che è il Suo Spirito, le Sue parole, la Sua intera indole e tutto ciò che Egli è), e in questo momento Si trova in un gruppo di vincitori che Egli creerà durante gli ultimi giorni. L’uomo non è a conoscenza di ciò: sebbene il santo Gesù Salvatore sia pieno di benevolenza e di amore verso l’umanità, come potrebbe operare in “templi” pieni di sudiciume e abitati da spiriti impuri? Anche se l’uomo sia rimasto in attesa del Suo arrivo, come poteva Egli apparire a coloro che mangiano la carne, bevono il sangue e indossano gli abiti degli ingiusti, a coloro che credono in Lui ma non Lo conoscono, e a coloro che Lo ricattano costantemente? L’uomo sa soltanto che Gesù il Salvatore è pieno d’amore e di compassione, e che è l’offerta sacrificale per il peccato piena di redenzione. Ma l’uomo non ha idea che Egli sia anche Dio Stesso, che trabocchi di giustizia, maestà, collera e giudizio, che possieda autorità e che sia pieno di dignità. E così, sebbene l’uomo abbia agognato ansiosamente e desiderato ardentemente il ritorno del Redentore, e perfino il Cielo sia commosso dalle sue preghiere, Gesù il Salvatore non appare a coloro che credono in Lui ma non Lo conoscono.

da “Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’” in La Parola appare nella carne

Dio Si è incarnato in territorio cinese, in quello che i compatrioti di Hong Kong e Taiwan chiamano il continente. Quando Dio venne dal cielo sulla terra, nessuno né in cielo né in terra lo sapeva, poiché questo è l’autentico significato del ritorno di Dio nel nascondimento. Egli ha lavorato e ha vissuto per lungo tempo nella carne, senza che nessuno ne fosse a conoscenza. Persino oggi, nessuno è grado di riconoscerlo. Forse resterà per sempre un mistero. Dio che viene nella carne questa volta non è qualcosa di cui chiunque possa essere consapevole. Indipendentemente da quanto l’opera dello Spirito agisca su larga scala e con potenza, Dio se ne resta tranquillo, senza smascherarsi mai. Si potrebbe dire che è come se questo stadio dell’opera venisse compiuto nel regno celeste. Sebbene sia perfettamente ovvio a tutti, nessuno lo riconosce. Quando Dio avrà completato questo stadio del Suo lavoro, tutti si risveglieranno dal lungo sonno e ribalteranno gli atteggiamenti che hanno avuto in passato. … Al giungere dell’alba, all’insaputa di tutti, Dio ha venuto sulla terra e ha cominciato la Sua vita nella carne. La gente non era consapevole di tale momento. Forse erano tutti profondamente addormentati, forse molti di quelli che stavano vegliando attentamente erano in attesa, e forse molti stavano pregando in silenzio Dio in cielo. Eppure, tra tutte queste persone, nemmeno una sapeva che Dio era già giunto sulla terra. Dio ha lavorato in questo modo così da portare avanti senza intoppi il Proprio lavoro e ottenere dei risultati migliori e lo ha fatto anche per evitare ulteriori tentazioni. Quando il tranquillo sonno dell’uomo si interromperà, l’opera di Dio sarà già finita da tempo ed Egli se ne andrà, mettendo fine alla Propria vita di vagabondaggio e di soggiorno sulla terra.

da “Lavoro e ingresso (4)” in La Parola appare nella carne

Le persone che non accettano la verità, ma aspettano ciecamente l’arrivo di Gesù su nuvole bianche, bestemmieranno sicuramente lo Spirito Santo, e rappresentano la razza che dovrà essere distrutta. Voi desiderate soltanto avere la grazia di Gesù e godere del gaudioso regno dei cieli, ma non avete mai obbedito alle parole proferite da Gesù, né avete mai ricevuto la verità espressa da Gesù quando ritorna a incarnarSi. Che cosa mostrerete in cambio del ritorno di Gesù su di una nuvola bianca: la sincerità con la quale ripetutamente commettete dei peccati, per poi confessarli ripetutamente? Che cosa offrirete in sacrificio a Gesù che ritorna su di una nuvola bianca? Gli anni di lavoro con i quali vi esaltate? Che cosa mostrerete per far sì che Gesù abbia fiducia in voi dopo il Suo ritorno? La vostra natura arrogante, che non obbedisce a nessuna verità?

da “Nel momento in cui contemplerai il corpo spirituale di Gesù, Dio avrà creato nuovi cieli e nuova terra” in La Parola appare nella carne

Io vi dico, coloro che credono in Dio per i segni sono sicuramente la categoria che subirà la devastazione. Quelli che sono incapaci di accettare le parole di Gesù fattoSi di nuovo carne sono indubbiamente la progenie dell’inferno, i discendenti dell’arcangelo, la categoria che sarà sottoposta a una distruzione eterna. Molte persone potrebbero non essere interessate a quello che dico, ma voglio ancora dire ai cosiddetti santi che seguono Gesù: nel momento in cui vedrete Gesù discendere dai cieli su di una nuvola bianca con i vostri stessi occhi, assisterete all’apparizione pubblica del Sole di giustizia. Forse per te quello sarà un momento di grande entusiasmo, ma dovresti sapere che quando vedrai Gesù discendere dai cieli, tu scenderai contemporaneamente all’inferno per essere punito. In quel momento si proclamerà la fine del piano di gestione di Dio, e Dio Stesso ricompenserà i buoni e punirà i cattivi. Il giudizio di Dio si sarà concluso prima che l’uomo possa vedere i segni, quando ci sarà soltanto l’espressione della verità. Coloro che accettano la verità e non cercano segni, essendo stati così purificati, saranno tornati davanti al trono di Dio ed entrati nell’abbraccio del Creatore. Soltanto coloro che insistono nel credere che “il Gesù che non giunge su una nuvola bianca è un falso cristo” saranno soggetti a una punizione perpetua, perché credono soltanto nel Gesù che mostra i segni, ma non riconoscono il Gesù che esprime giudizi severi e rivela la vera via della vita. Pertanto, secondo queste persone, può accadere solo che Gesù tratterà con loro quando ritorna apertamente su di una nuvola bianca. Sono particolarmente ostinate e arroganti, e hanno un’eccessiva fiducia in sé stesse. Come potrebbero essere ricompensati da Gesù individui così degenerati? Il ritorno di Gesù è una grande salvezza per coloro che sono in grado di accettare la verità, ma è un segno di condanna per quelli che sono incapaci di accoglierla. Dovreste scegliere il vostro cammino, e non bestemmiare lo Spirito Santo, né rifiutare la verità. Non dovreste essere persone ignoranti e arroganti, bensì obbedire alla guida dello Spirito Santo, e desiderare ardentemente e cercare la verità; soltanto così potrete trarre dei benefici.

da “Nel momento in cui contemplerai il corpo spirituale di Gesù, Dio avrà creato nuovi cieli e nuova terra” in La Parola appare nella carne

Fonte: La Chiesa di Onnipotente

 

Dio detiene la sovranità su tutte le cose nell’universo – Documentario cristiano 2018 HD


Dio detiene la sovranità su tutte le cose nell’universo – Documentario cristiano 2018 HD

Da diverse migliaia di anni l’umanità cerca le risposte alle seguenti domande: come fanno i corpi celesti nell’universo a procedere in un ordine così perfetto? Perché tutte le cose viventi si muovono sempre in cerchio seguendo regole immutabili? Perché le persone nascono e poi perché muoiono? Chi, in realtà, ha stabilito tutte queste regole e leggi? Chi, in realtà, governa l’universo e tutte le cose? Queste meravigliose sequenze tratte dal documentario in italiano “Colui che ha sovranità su tutte le cose” ti permetteranno di arrivare alla radice di queste domande e sveleranno tutti questi misteri.

Il Lampo da Levante, la Chiesa di Dio Onnipotente è stata creata in virtù della manifestazione e dell’opera di Dio Onnipotente, il secondo avvento del Signore Gesù, Cristo degli ultimi giorni. È costituita da tutti coloro che accettano l’opera di Dio Onnipotente negli ultimi giorni e sono conquistati e salvati dalla Sua parola. È stata interamente creata da Dio Onnipotente Stesso ed è guidata da Lui nella veste di Pastore. Certamente non è stata creata da una persona. Cristo è la verità, la via e la vita. Le pecorelle di Dio ascoltino la voce di Dio. Leggendo la parola di Dio Onnipotente, si vedrà che Dio Si è manifestato.

Cosa significa “pregare veramente”?

 

Cosa significa “pregare veramente”?

Parole di Dio attinenti:

Immagine della Chiesa di Dio Onnipotente

Che cosa significa pregare veramente? Vuol dire pronunciare le parole col cuore rivolto a Dio e comunicare con Dio avendo colto la Sua volontà e sulla base delle Sue parole; significa sentirti particolarmente vicini a Dio, avvertire la Sua presenza dinanzi a te e che hai qualcosa da dirGli; e vuol dire avere un cuore particolarmente raggiante e percepire che Dio è particolarmente amabile. Ti sentirai particolarmente ispirato, e udite le tue parole, i tuoi fratelli e le tue sorelle si sentiranno gratificati, avvertiranno che le parole che pronunci sono le parole dei loro cuori, le parole che vorrebbero pronunciare, e che quanto è detto da te rappresenta ciò che vorrebbero dire loro stessi. Questo è ciò che significa pregare veramente. Una volta pregato per davvero, sentirai pace nel tuo cuore e gratificazione; la forza di amare Dio sorgerà in te e sentirai che nulla in tutta la tua vita ha più valore o importanza che amare Dio – e ciò dimostrerà l’efficacia delle tue preghiere.

da “Riguardo alla pratica della preghiera” in La Parola appare nella carne

Il minimo che Dio richiede alle persone è che sappiano aprire a Lui i loro cuori. Se l’uomo affida sinceramente a Dio il proprio cuore e Gli dice ciò che ha veramente nel cuore, Dio sarà disposto a operare in lui; Dio non vuole dall’uomo un cuore contorto, ma un cuore puro e onesto. Se l’uomo non lascia che il proprio cuore parli sinceramente a Dio, Dio non toccherà il suo cuore né opererà in lui. La cosa più importante nella preghiera è perciò parlare a Dio con cuore sincero, rivelandoGli i tuoi difetti o la tua indole ribelle e aprendoti interamente a Lui. Solo allora Dio Si interesserà alle tue preghiere; altrimenti ti nasconderà il Suo volto.

da “Riguardo alla pratica della preghiera” in La Parola appare nella carne

A volte, rivolgersi a Dio non significa parlare chiaramente quando preghi Dio per qualcosa o perché ti guidi in qualche modo o Lo preghi per ottenere la Sua protezione; significa piuttosto che, quando ti imbatti in un problema, puoi invocarLo con sincerità. Allora, cosa fa Dio in questo caso? Quando il cuore si agita e si pensa: “Oh Dio, non posso farlo io, non so come farlo e sono debole e disperato”, quando sorgono questi pensieri, Dio non lo sa? Quando nell’uomo sorgono questi pensieri, il suo cuore è sincero? Quando le persone invocano Dio sinceramente in questo modo, Egli acconsente ad aiutarle? Malgrado il fatto che possano anche non aver detto una parola, si dimostrano sincere, e così Egli acconsente ad aiutarle. Quando incontrano una difficoltà particolarmente spinosa, quando non hanno nessuno cui rivolgersi, quando si sentono particolarmente impotenti, hanno fiducia in Dio come loro unica speranza. Come sono le loro preghiere? Qual è il loro stato d’animo? È sincero? (Sì.) In quel momento, hanno uno scopo confuso? Quando ti fidi di Dio come se fosse l’ultimo appiglio cui aggrapparti per salvare la tua vita, quando speri che Egli ti aiuterà, solo allora il tuo cuore è sincero. Anche se forse non hai detto molto oppure non hai detto niente di speciale, il tuo cuore si è già smosso. Cioè, tu dai il tuo vero cuore, il tuo cuore sincero a Dio, ed Egli ascolta. Quando Dio ascolta, vede le tue difficoltà e ti guida, ti illumina e ti aiuta. DimMi: quando è più sincero il cuore dell’uomo? Quando egli è al capolinea.

da “I giovani non dovrebbero lasciarsi ingannare dalle tendenze malvagie del mondo” in Registrazione dei discorsi di Cristo

La preghiera non vuol dire espletare una formalità, o seguire una procedura, o recitare le parole di Dio; in altre parole, pregare non vuol dire ripetere parole a pappagallo e copiare il prossimo. Nella preghiera devi consegnare a Dio il tuo cuore, condividendo in esso le parole con Dio onde poter esser toccato da Lui. Per poter essere efficaci, le tue preghiere devono basarsi sulla lettura delle parole di Dio da parte tua. Solo pregando circondato dalle parole di Dio potrai ricevere più luce e illuminazione. Dimostrazione di autentica preghiera è avere un cuore che brama le prescrizioni di Dio ed essere disposti a ottemperare a tali prescrizioni; sarai capace di odiare tutto ciò che Dio odia, e in base a ciò avrai conoscenza, saprai e ti saranno chiare le verità spiegate da Dio. Possedere risolutezza, fede e conoscenza, e un cammino per poter praticare dopo aver pregato: solo questo è pregare veramente, e solo una preghiera di tal genere può essere efficace. La preghiera va però fondata sul godimento delle parole di Dio e sulla comunicazione con Lui tramite le Sue parole, con un cuore che sappia cercare Dio e sia in pace davanti a Lui. Una simile preghiera ha già raggiunto la vera comunione con Dio. 

da “Riguardo alla pratica della preghiera” in La Parola appare nella carne

Spero che i fratelli e le sorelle siano capaci di pregare veramente, ogni singolo giorno. Non si tratta però di aderire a una dottrina, ma di un effetto da ottenere. … Dovresti dire: “O Dio, desidero compiere il mio dovere. Affinché tu possa essere glorificato in noi e possa godere della nostra testimonianza, di questo gruppo di persone, non posso far altro che dare tutto me stesso a Te. Ti prego: opera in noi, così che io possa realmente amarTi e soddisfarTi, e possa renderTi l’obiettivo da perseguire”. Se sei posseduto da un simile fardello, Dio sicuramente ti renderà perfetto; devi pregare non solo per te stesso ma anche per poter compiere la volontà di Dio e per poterLo amare. Tale è la preghiera più vera.

da “Riguardo alla pratica della preghiera” in La Parola appare nella carne

Più vivrai una vita spirituale, più il tuo cuore sarà occupato dalla parola di Dio, sempre rivolto a tali questioni e sempre caricato di questo fardello. Dopo di che potrai rivelare a Dio la tua verità intima per tutta la tua vita spirituale, dirGli ciò che vuoi fare, ciò che stai pensando, il tuo modo di capire e di interpretare la parola di Dio. Non tralasciare nulla, neanche un dettaglio minimo! Fai pratica dell’esprimere a Dio le parole che sono nel tuo cuore, diGli la verità e non esitare a parlare di ciò che è nel tuo cuore. Più farai così, più percepirai l’amorevolezza di Dio, e il tuo cuore sarà attirato sempre più verso Dio. Quando ciò avverrà, percepirai che Dio ti è più caro di chiunque altro. Rimarrai sempre a fianco di Dio, qualunque cosa succeda. Se farai pratica quotidianamente di questo genere di devozione spirituale e non te la toglierai mai dalla testa, ma la tratterai come la vocazione della tua vita, allora la parola di Dio dominerà il tuo cuore. Questo è ciò che significa essere toccato dallo Spirito Santo. Sarà come se il tuo cuore fosse stato sempre posseduto da Dio, come se nel tuo cuore ci fosse sempre stato amore. Nessuno potrà portartelo via. Quando avverrà, Dio vivrà veramente dentro di te e avrà un posto dentro il tuo cuore.

da “Una normale vita spirituale conduce alla retta via” in La Parola appare nella carne

La condivisione dell’uomo:

La vera preghiera ha inizio quando una persona riesce ad aprire completamente il suo cuore a Dio. Quando arriva a dire a Dio ciò che ha nel cuore mettendolo veramente a nudo, a riferire a Dio le sue autentiche difficoltà e il suo stato corrotto e quindi implora la Sua misericordia e la Sua salvezza, esprime ciò che ha nel cuore. Dal punto di vista di Dio, anche se una persona è immatura e non comprende la verità, purché riesca ad aprire il suo cuore a Lui, Egli sarà molto soddisfatto; Dio non chiede poi tanto all’uomo.

da “Come ottenere la vera adorazione di Dio” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (IV)

In che modo la tua preghiera significa che stai mettendo a nudo il tuo cuore innanzi a Dio? Se preghi con le parole che di solito hai sulle labbra, allora la tua preghiera sarà meccanica, come due persone che si scambiano convenevoli e cortesie di facciata. Una persona domanda: “Come è il rapporto tra voi?” “Così così, non apro mai il mio cuore: quando ci incontriamo, ci limitiamo ad annuire con il capo e a scambiarci un paio di convenevoli”. È questa un’autentica condivisione? Se desideri un’autentica condivisione, non preoccuparti di queste parole di facciata: che tu le dica o meno, è indifferente. Quando preghi Dio, dovresti parlare con il cuore, e prendere le parole, le difficoltà, le sofferenze che hai nel cuore, come anche qualsiasi forma controllo a cui sei sottoposto o qualsiasi macchia fatale nel tuo cuore, e affidarli a Dio affinché Egli trovi una soluzione. Quando vieni giudicato e castigato, potato e trattato, o quando vieni smascherato nel corso di prove o raffinamenti, dovresti pregare Dio con le seguenti parole: “Aiutami a conoscere davvero me stesso, aiutami a conoscere la mia vera statura, aiutami a capire esattamente come adempiere al mio dovere secondo la Tua volontà”. Se le tue parole e le tue preghiere sono in grado di ottenere tali risultati, allora si tratta di una vera preghiera. Non appena dicono la loro preghiera, alcune persone chiudono gli occhi e fanno capolino le solite frasi trite e ritrite. Dopodiché, non appena aprono gli occhi, è già finita; questo è pregare? Questa non può essere chiamata “autentica comunione” e lo Spirito Santo non opererà. “Preghiera” significa aprire completamente il tuo cuore, emozionarti con le tue stesse parole, sentirti dire: “Lo sto dicendo dal profondo del mio cuore: questo è il dolore del mio cuore, queste sono le parole che ho nel cuore”. Quando hai finito di pregare Dio, il tuo spirito viene liberato, il tuo cuore prova gioia e tu senti che si tratta di una vera preghiera, di una vera comunione con Dio: solo la preghiera che ottiene questo risultato è la vera preghiera.

da “Come ricercare e praticare esattamente la verità al fine di essere salvati” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (IX)

Cosa significa essere veramente in comunione con Dio? Significa condividere con Lui le questioni spirituali della vita. E condividere le questioni spirituali della vita concettualmente significa condividere l’ingresso nella verità e nella realtà delle parole di Dio. Le persone possono entrare in tutto ciò che è la verità espressa dalle parole di Dio e mettere in pratica questo modo di fare nella loro esperienza; tutto ciò si acquisisce con la preghiera. Qualsiasi preghiera incentrata su come entrare nella verità, nelle parole di Dio, è vera comunione con Dio. … Su quale fondamento si basa la vera comunione con Dio? Sul fatto che le persone devono conoscere l’opera di Dio, comprendere alcune verità, capire quale sia lo scopo dell’opera di Dio, perché Egli operi negli ultimi giorni, che cosa Egli voglia, in definitiva, dall’uomo, che cosa si prefigge di ottenere l’opera di Dio. Dopo aver compreso queste cose, la preghiera di una persona può entrare nel cammino corretto e la ricerca personale può così avanzare in direzione della salvezza. Le tue preghiere hanno iniziato a entrare nel cammino corretto? Hai iniziato a seguire ciò che Dio vuole dalla preghiera dell’uomo, a praticare la vera preghiera nelle parole di Dio? Puoi cercare di entrare nelle parole di Dio e in tutta la verità espressa da queste parole e provare a comprenderle realmente; le preghiere che riescono a conseguire questi obiettivi sono le più autentiche, sono tutte preghiere in armonia con l’intenzione di Dio. Qualsiasi preghiera avulsa dalla verità e dalle parole di Dio, non può essere chiamata vera preghiera ed è priva di significato.

da “Come accedere alla vera comunione con Dio” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (IV)

Ogni volta che davvero entri in comunione con Dio dovresti avere questi risultati e conclusioni. Solo dopo, puoi dire di essere davvero entrato in comunione con Dio. Se non ottieni questi risultati, non sei davvero entrato in comunione con Lui. Quali sono questi risultati? Primo, quando entriamo in comunione con Dio, veniamo a conoscere la verità sulla nostra corruzione e l’essenza della nostra natura, ottenendo il risultato di conoscere noi stessi. In presenza di Dio, dovremmo spesso riflettere sulle cose che abbiamo fatto, per vedere se si conformano davvero, o meno, alla volontà di Dio, per vedere su cosa abbiamo fatto affidamento per vivere. Se abbiamo vissuto secondo la parola di Dio, questa è una testimonianza per l’entrata nella vita. Se abbiamo vissuto in base alla filosofia di Satana, questa è un’espressione della natura corrotta di Satana, il che è considerata una trasgressione. Secondo, quando entriamo in comunione con Dio, non solo raggiungiamo la vera conoscenza di noi stessi, ma anche la vera conoscenza di Dio, il che è il risultato dell’entrare in comunione con Lui. Dopo aver raggiunto la vera conoscenza di Dio, cominceremo a venerarLo, a obbedirGli e ad amarLo nei nostri cuori, il che, alla fine, determinerà in noi la decisione di servirLo. Questo è il risultato raggiunto conoscendo Dio, ed è anche il risultato raggiunto entrando in comunione con Lui. Se non otteniamo questi risultati nella nostra comunione con Dio, questo è sufficiente a provare che non abbiamo intrapreso la giusta via nelle nostre preghiere e che non siamo davvero entrati in comunione con Dio. Alcuni dicono: “Beh, io prego da tanti anni, quindi questo significa che sono in comunione con Dio?” Allora devi valutarlo in base a questi risultati. Ottieni il risultato di conoscere te stesso nelle tue preghiere a Dio? Ottieni il risultato di cercare la Sua volontà e la Sua verità? Ottieni il risultato di obbedirGli? Ottieni il risultato di venerarLo e amarLo? Se non ottieni anche uno solo di questi risultati, allora le tue preghiere sono vuote, prive di significato e tu non sei davvero in comunione con Dio.

da “Lo scopo e il significato della preghiera e della comunione con Dio” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (V)

Fonte: La Chiesa di Onnipotente